Come collaudiamo
Ogni collaudo risponde a una domanda sola. Questo strumento fa bene questo lavoro, a queste condizioni e a questo prezzo? Qui spiego come lo provo, come lo misuro e come arrivo al verdetto.
Ultimo aggiornamento:

Il sito è pubblicato da Redbit S.r.l.s. Le prove le faccio e le firmo io, Francesco Zinghinì, ingegnere elettronico (chi scrive).
Il protocollo in quattro punti
1. Un compito vero
Si parte da un lavoro che si fa davvero in ufficio. Per esempio trascrivere una riunione, tradurre un contratto o un manuale, preparare una presentazione da un brief, scrivere una mail, sistemare un foglio Excel.
- Il compito si sceglie prima della prova e non si cambia dopo per far bella figura allo strumento.
- I file di prova li preparo io o li prendo da fonti pubbliche. Mai documenti di clienti, mai dati personali di altre persone.
- Quando confronto più strumenti, tutti ricevono lo stesso materiale e la stessa richiesta.
2. Condizioni dichiarate
Ogni verbale dice in quali condizioni è stata fatta la prova:
- lo strumento e la versione provata;
- il piano usato, gratuito o a pagamento;
- la data della prova;
- il materiale di partenza, per esempio la durata dell'audio o il numero di pagine, e la lingua;
- per l'IA in locale, il computer usato: scheda video, memoria, sistema operativo.
Le prove si fanno con account e licenze intestati all'editore o a me, mai con account di altre persone o organizzazioni.
3. Misure ripetibili
Misuro quello che conta per chi lavora, con un metodo che altri possono rifare. Per esempio:
- l'errore per parola di una trascrizione;
- le correzioni necessarie su una traduzione;
- i minuti per arrivare a un risultato che si può usare;
- il costo al mese, in euro;
- per i modelli in locale, la memoria video occupata, la velocità in token al secondo e il consumo in watt.
Lo stesso strumento può dare risultati diversi da un tentativo all'altro. Se succede, il verbale lo dice. Quando un conteggio lo fa un programma, il verbale spiega come è stato calcolato, e il risultato lo controllo io prima di firmarlo.
4. Un verdetto firmato
Il verdetto è uno di tre:
- Promosso: lo strumento fa il lavoro, alle condizioni della prova, con un risultato che si usa dopo un controllo normale.
- Con riserva: fa il lavoro, ma con limiti precisi che il verbale elenca, come correzioni da fare, costi, lingua o dove finiscono i dati.
- Bocciato: non fa il lavoro, oppure correggerne il risultato costa più tempo che farlo a mano.
Il verdetto è mio e lo firmo con nome e cognome. È il risultato di una prova editoriale su una versione e in una data. Non è una certificazione e non è un collaudo tecnico previsto dalla legge. Che cosa significa per chi legge è spiegato nelle avvertenze.
Chi paga le prove
- Gli abbonamenti e le licenze usati nelle prove li paga l'editore, Redbit S.r.l.s. Mai il fornitore dello strumento.
- Se una prova si fa nel periodo gratuito offerto a tutti, il verbale lo dice.
- Se un fornitore mettesse a disposizione un accesso gratuito o anticipato, il verbale lo direbbe.
- Nessun fornitore paga per essere provato, per comparire sul sito o per cambiare un verdetto. Il sito non ha link di affiliazione e non pubblica articoli sponsorizzati.
- Oggi il sito non mostra pubblicità. Se un giorno mostrerà annunci, saranno separati dai testi e nessun inserzionista avrà voce sulle prove.
I prezzi
I prezzi che compaiono sul sito vengono da un registro unico, controllato sulle pagine ufficiali dei fornitori. Accanto a ogni prezzo c'è la data dell'ultimo controllo. Quando un prezzo cambia nel registro, cambia in tutte le pagine che lo citano.
I listini cambiano spesso. Prima di abbonarti, controlla il prezzo sulla pagina del fornitore.
Quando lo strumento cambia
Gli strumenti di IA si aggiornano spesso. Per questo:
- ogni verdetto vale per la versione e la data scritte nel verbale;
- rifaccio la prova quando esce una versione che può cambiare il risultato, quando cambiano il piano o il prezzo in modo rilevante, o quando una segnalazione documentata mostra che il risultato non regge più;
- il verbale aggiornato porta la nuova data e la nuova versione, e il verdetto precedente resta visibile in fondo, con la sua data;
- se non posso rifare subito la prova, lo scrivo in cima al verbale.
Un verdetto non si cambia mai in silenzio.
Repliche dei fornitori
Un fornitore può contestare una misura o chiedere una nuova prova scrivendo a info@lavorareconia.it. Esamino ogni richiesta. Se la misura era sbagliata la correggo; se lo strumento è cambiato, rifaccio la prova. Se il fornitore lo chiede, in fondo al verbale do conto della sua replica.
Come usiamo l'intelligenza artificiale
- Le bozze dei testi e la ricerca delle fonti possono essere preparate con un sistema di intelligenza artificiale.
- Le prove, le misure, i verdetti e la firma sono miei. Nessun testo viene pubblicato senza che l'abbia riletto e approvato.
- Le immagini del sito non sono mai generate con l'IA. Sono fotografie d'archivio con licenza e credito, schermate delle mie prove, grafici e schemi disegnati a codice.
- Se una schermata mostra un testo, una slide o un'immagine prodotti dallo strumento provato, il testo o la didascalia lo dicono.
Quali sistemi usiamo e per che cosa è spiegato nella pagina Trasparenza IA.
Errori e correzioni
Se trovi un errore, scrivi dalla pagina Contatti o a info@lavorareconia.it. Indica la pagina, la frase o il numero che non ti convince e, se puoi, la fonte o la tua misura.
Controllo ogni segnalazione. Se l'errore c'è, correggo la pagina, ne aggiorno la data e aggiungo in fondo una nota con la data della correzione e con che cosa è cambiato. Se l'errore riguarda un prezzo, la correzione nel registro aggiorna tutte le pagine insieme.