Lavorare con l'IA

Per professione

Cosa fa davvero l'IA per avvocati, commercialisti, medici, architetti e impiegati: lavori, strumenti, limiti.

Registro aperto, ancora senza pezzi pubblicati.

Scrivania da ufficio con cassettiera e sedia girevole, 1964
Una scrivania da ufficio, 1964, fotografata da Paolo Monti.

che cosa trovi qui

Ogni professione usa l'intelligenza artificiale in modo diverso e ha regole proprie. Un avvocato deve fare i conti con il segreto professionale, un medico con i dati sanitari, un commercialista con i documenti fiscali dei clienti, un architetto con i progetti e i diritti su di essi. Per questo, oltre ai collaudi per tipo di lavoro, raccogliamo le guide professione per professione.

Ogni guida parte dai lavori concreti di quella professione: che cosa si può affidare a uno strumento di IA, con quale risultato e a quale costo, con i rimandi ai collaudi già fatti. Poi i limiti: dove l'IA sbaglia più spesso e che cosa va sempre controllato a mano. Infine gli obblighi: che cosa dire al cliente o al paziente, quali dati non caricare, quali regole deontologiche tenere presenti.

Le guide si aggiungono una professione alla volta. Non sostituiscono le indicazioni del tuo ordine professionale né il parere di un esperto sul tuo caso: lo spieghiamo nelle avvertenze.

In programma

  • L'IA per avvocatiDopo il lancio
  • L'IA per commercialistiDopo il lancio
  • L'IA per mediciDopo il lancio
  • L'IA per architettiDopo il lancio