Lavorare con l'IA

Trasparenza sull'intelligenza artificiale

Un sito che prova gli strumenti di IA li usa anche per lavorare. Qui trovi quali sistemi usiamo, per che cosa e dove interviene l'autore.

Ultimo aggiornamento:

Pannello di comando di un calcolatore Olivetti Elea fotografato in studio
Calcolatore Olivetti Elea, fotografato da Paolo Monti nel 1968.

In breve. Un sistema di intelligenza artificiale può preparare le bozze e cercare le fonti. Le prove, le misure, i verdetti e la firma sono dell'autore, che rilegge e approva ogni testo prima che venga pubblicato. Nessuna immagine del sito è generata con l'IA.

Il sito è pubblicato da Redbit S.r.l.s., che ne ha la responsabilità editoriale. I testi li scrivo e li firmo io, Francesco Zinghinì (chi scrive).

Quale sistema di IA usiamo

Per preparare i testi usiamo Claude, il modello di intelligenza artificiale di Anthropic, attraverso il programma Claude Code. Lo usiamo per:

  • cercare e raccogliere le fonti: testi di legge, pagine ufficiali dei fornitori, listini;
  • preparare una prima bozza a partire dalle mie note, dalle misure e dalle fonti;
  • preparare il materiale delle prove: file di esempio, tabelle da compilare, programmi per i conteggi ripetibili.

Claude è anche uno degli strumenti che il sito prova e di cui confronta i prezzi. Anthropic non ci paga e non ha alcun ruolo nelle prove o nei verdetti. Quando Claude è l'oggetto di un collaudo, la prova segue lo stesso protocollo di tutte le altre.

Che cosa fa l'autore

  • Sceglie gli argomenti e il compito di ogni prova.
  • Fa le prove che richiedono una persona, le schermate e le eventuali registrazioni dello schermo.
  • Controlla le misure e i numeri, e dà il verdetto.
  • Rilegge, corregge e approva ogni testo: nessuna pagina viene pubblicata senza il suo via libera.
  • Firma.

Che cosa l'IA non fa

  • Non decide i verdetti.
  • Non è la fonte di misure, prezzi o date: ogni dato viene da una prova o da una fonte citata.
  • Non pubblica da sola.
  • Non genera le immagini del sito.

I risultati degli strumenti provati

In un collaudo mostriamo spesso che cosa ha prodotto lo strumento: una trascrizione, una traduzione, una slide, una risposta. Il testo o la didascalia indicano sempre che si tratta del risultato della prova e quale strumento l'ha prodotto.

Se uno strumento provato genera una voce sintetica, un video o un'immagine che sembra reale, lo segnaliamo in modo chiaro accanto al contenuto.

Le immagini

Nessuna immagine del sito è generata con l'intelligenza artificiale. Usiamo:

  • fotografie d'archivio di autori terzi, con licenza libera e credito (i dettagli sono nella pagina Copyright);
  • schermate delle prove dell'autore;
  • grafici e schemi disegnati a codice.

L'unica eccezione è quella del paragrafo precedente: un'immagine prodotta dallo strumento durante la prova, mostrata come risultato e indicata come tale.

Che cosa dice l'AI Act

L'articolo 50 del regolamento (UE) 2024/1689 sull'intelligenza artificiale, l'AI Act, si applica dal 2 agosto 2026. Chiede trasparenza su alcuni contenuti generati con l'IA. Per un sito come questo contano due casi.

  • Testi. Chi pubblica testi generati o modificati con l'IA per informare il pubblico su questioni di interesse pubblico deve dichiararlo. L'obbligo non si applica quando il testo è passato da una revisione umana o da un controllo editoriale e una persona, fisica o giuridica, ne ha la responsabilità editoriale. I nostri testi rientrano in questa eccezione: li rileggo e li firmo io, e Redbit ne ha la responsabilità editoriale. Lo dichiariamo comunque, in questa pagina e in Come collaudiamo.
  • Immagini, audio e video realistici generati o manipolati con l'IA, i cosiddetti deep fake: vanno dichiarati. Il sito non ne produce. Se una prova ne mostra uno, lo segnaliamo accanto.

Il testo del regolamento è su EUR-Lex.

Segnalazioni

Se pensi che un contenuto generato con l'IA non sia indicato come tale, scrivi a info@lavorareconia.it o dalla pagina Contatti, indicando la pagina.